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di Graziano Guazzi

« My mind is going. There is no question about it. I can feel it. I can feel it. I can feel it.
I’m afraid. »

2001: odissea nello spazio di Stanley Kubrick

Voice picking e APP parlanti
«Computer, calcola la rotta per il quadrante Alpha »
«Rotta calcolata»
«Computer, calcola il tempo di viaggio»
«Quattro giorni terrestri»

Amit Singhal, ingegnere di Google e vice presidente senior della società, fa notare che  “il capitano Kirk non ha mai avuto bisogno di una tastiera per fare domande ed impartire ordini al computer” e che in fondo in fondo ognuno di noi vorrebbe poter fare come lui. Queste sono invece le parole di HAL 9000 ( il supercomputer di bordo della nave spaziale Discovery, entrato in funzione il 12 gennaio 1992) quando intuisce che  il comandante David Bowman lo sta disinserendo: «La mia mente sta svanendo. Non c’è alcun dubbio. Lo sento. Lo sento. Lo sento. Ho paura».

2015-Odissea-nello-spazio-Il poter interagire con la tecnologia parlando nello stesso modo in cui comunichiamo tra persone, fino a qualche anno fa era davvero fantascienza. Ora (quasi) non più. Si pensi al voice picking, la tecnologia che permette di allestire gli ordini, tramite istruzioni vocali (dal sistema alla persona e viceversa),  lasciando completamente libere le mani degli operatori. A titolo di cronaca, va fatto osservare che queste soluzioni stanno ormai entrando anche nel settore beverage.

Ma non sono solo i processi di business a beneficiare dell’interazione verbale con le macchine. In effetti, i risultati raggiunti da Google e da Apple ci dimostrano che gli scenari da fantascienza non sono poi così lontani anche. lasciando stare i navigatori, che ormai non meravigliano più nessuno, ad esempio, esistono APP che leggono le ricette e rispondo alle richieste, lasciando le mani libere  per impastare, affettare, amalgamare, guarnire a piacimento, senza che nemmeno un granello di farina finisca sullo schermo del computer.

E’ innegabile, l’utilizzo dei comandi vocali si sta diffondendo rapidamente e con soluzioni sempre più performanti.   Probabilmente in futuro saranno l’unico modo di interagire con i dispositivi indossabili, pensate per esempio ai Google Glasses o ad Android Wear (orologini).

E’ dunque concreta la possibilità di pensare ad APP dedicate ai propri collaboratori in movimento (sto pensando ai consegnatari, ai venditori, ma anche ai tecnici)  capaci di “parlare” ed “ascoltare”. Ed è proprio quello che il reparto ricerca e sviluppo di Bollicine sta facendo. Contiamo di arrivarci entro l’anno. Nel frattempo, sempre con l’obiettivo di aumentare la responsività dei dispositivi mobile, stiamo preparando una APP che, “capendo” in quale punto del magazzino o del negozio si trova,  permette di operare con liste articoli contestualizzate, eliminando la necessità di prendere in mano gli oggetti per leggere i bar code (e la laboriosa fase di etichettatura quando non presente sul prodotto) per avere sul tablet tutto ciò che serve per analizzare informazioni, prendere l’ordine, caricare l’inventario, richiedere il rifornimento dello scaffale, etc.

<<Computer, invia l’articolo a GBI. Grazie>>.

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